venerdì 22 aprile 2011

Apicoltura casistica : Controllo Sciamatura, secondo esempio

All’inizio della nuova annata apistica l’apicoltore spera di poter contare su una fioritura lenta e continua, che stimoli la deposizione, così da potere arrivare alla prima fioritura con alveari fortemente popolati; venendo meno queste condizioni naturali iniziali egli si adopera ad alimentare con candito i suoi alveari.

mercoledì 20 aprile 2011

Apicoltura casistica : Controllo Sciamatura, primo esempio

Il caso più semplice si presenta quando la regina è vecchiotta e le api decidono di cambiarla; le celle reali compaiono presto all’inizio di primavera. La cosa più semplice e conveniente è fare un piccolo sciame con la regina vecchia, bastano anche soltanto due favi di api e covata ed un foglio cereo.

lunedì 18 aprile 2011

Apicoltura sciamatura : conoscere il fenomeno per governarlo

Se, cambiando il nostro punto di vista, consideriamo la sciamatura non un male da sopportare ma una necessità biologica dell’alveare, possibilmente avremo una maggiore probabilità di comprendere il fenomeno e di trovare una via per il suo controllo.

sabato 9 aprile 2011

Apicoltura regole : controllo della sciamatura

A mio modesto parere questo è l’aspetto dell’apicoltura che ha dato le più cocenti delusioni  agli apicoltori. Più che di controllo, sarebbe più corretto parlare di tentativi di limitazione, certamente vi sono alcune regole a cui attenersi ed anche qualche accorgimento per limitare i danni soprattutto in vista della produzione di miele.

giovedì 10 marzo 2011

Apicoltura razionale : l’Isola di Juist , stazione di fecondazione per l’ape carnica

Circa venti anni or sono, la collaborazione con l'Università di Brema, nel campo della selezione dell'Ape Mellifica Sicula, è stato un fertile terreno di confronto tra due diverse culture apistiche che si realizza sia tramite lo scambio di esperienze sulle tecniche di allevamento e conduzione sia con visite di personale esperto ai laboratori ed agli impianti.

sabato 29 gennaio 2011

Apicoltura depressa : il successo riproduttivo della varroa

Ho l'impressione che, per i più, usare il cervello, oltre che per le funzioni vitali fondamentali, anche per pensare e ragionare sia un'azione altamente improponibile.  Sono fermamente convinto che il successo riproduttivo della varroa ha tre potentissimi alleati, l'insipienza degli apicoltori, l'ignoranza dei ricercatori, l'interesse di tanti che con la varroa hanno svolto lucrose attività commerciali.

domenica 16 gennaio 2011

Apicoltura per iniziare: tutto quanto occorre sapere per diventare Apicoltore

Dalle richieste che arrivano via e-mail e dall'analisi statistica delle parole chiave più usate nella ricerca in questo blog ed in altri siti di interesse nazionale si capisce che c'è un forte e crescente interesse per l'attività di apicoltura anche da parte di chi si trova, suo malgrado, in impreviste e serie difficoltà economiche.


domenica 5 dicembre 2010

Apicoltura SpazioMussi ©: istruzioni pratiche

Innanzi tutto voglio chiarire quali sono le azioni che regolano il micro clima all’interno dell’aveare: - produrre/smaltire il calore, – eliminare umidità e anidride carbonica, - rifornirsi di ossigeno.
Tutto questo le api lo fanno: - facendo vibrare i muscoli del torace, - occupando fisicamente lo spazio disponibile, - ventilando.
Occupare fisicamente con il corpo lo spazio disponibile, evita i movimenti convettivi spontanei all’interno dell’arnia, sia dei fluidi (gas) che del calore per cui sono le api con le loro azioni a regolare il clima.

martedì 30 novembre 2010

Apicoltura illogica : in un alveare a Spazio Mussi © quante varroe ci sono ?

Forse non ci crederete ma c’è qualcuno che ancora si fa questa domanda.
Certamente è comprensibile un certo disorientamento, dopo poco più di trenta anni di ricerche sulla lotta alla varroa, con risultati prossimi allo zero, ed è sotto gli occhi di tutti che la ricerca è alla linea di partenza, si fa fatica a credere che, modificando semplicemente la distanza interfavo, il problema varroa non è più un problema.

mercoledì 17 novembre 2010

Apicoltura BIO : Conduzione biologica degli alveari, metodi di controllo del parassita Varroa.

Le tecniche messe in campo per la realizzazione delle produzioni biologiche, presuppongono la conoscenza della biologia, fisiologia e etologia di tutti gli organismi coinvolti nel processo produttivo, queste conoscenze ci suggeriscono i metodi e gli strumenti per mantenere in buona salute gli organismi oggetto dell’allevamento, animali o vegetali che siano, nel rispetto della salubrità dei prodotti e mantenendo un livello produttivo economicamente valido.

sabato 30 ottobre 2010

Apicoltura creativa : Conservazione dei melari


I favi da melario sono un’importante investimento aziendale non solo in termini puramente di costi ma, soprattutto, come beni strumentali. Dalla loro buona o cattiva conservazione derivano delle conseguenze non solo per il valore patrimoniale ma,  anche, per la qualità delle produzioni.

giovedì 14 ottobre 2010

Apicoltura autosufficiente : allevamento api regine

In ogni regione, in ogni provincia, in ogni valle, c’è un tesoro : l’ape locale, che è lì, ed è così, semplicemente per il fatto di essere la forma più adatta a vivere in quel luogo.
L’apicoltore ha la possibilità di coltivare e perpetuare questo tesoro se non per amore almeno per interesse.
Vivi in armonia con la natura; Alleva le api della tua valle !

venerdì 9 luglio 2010

Apicoltura in piazza : Latte e Miele a Catellammare del Golfo (TP)

La fondazione Annalisa Buccellato, titolare dell’omonimo Museo etno-antropologico ospitato presso i locali del Castello Arabo-Normanno di Castellammare del Golfo (TP) , dedica  ogni anno  una manifestazione  ad uno dei temi museali con lo scopo non solo di promuovere la conoscenza del passato, ma anche di suggerire i legami intercorrenti fra vecchio e nuovo e di  approfondire le problematiche attuali dei temi trattati.

Apicoltura delle isole Egadi : Il miele di Timo

L’esercizio dell’apicoltura a fini economici vanta una tradizione, nelle isole Egadi, che si fa risalire al tempo della colonizzazione romana. La fonte principale di informazione, oltre la tradizione orale, è rappresentata dal lavoro del naturalista napoletano Monticelli Teodoro, che trascorse esule alcuni anni nell’isola di Favignana, pubblicando la sua esperienza in un trattatello del 1835 che ha per titolo “Del trattamento delle api in Favignana”.