Siamo a fine agosto e non piove da tre mesi, in Sicilia occidentale è la regola ma, questo non significa che tutti gli esseri viventi ci godono. Le api, in assenza di pascolo da più di due mesi, vivono sulle scorte e gli alveari che consumano di più sono quelli meno popolosi e il motivo è che spendono più energia per climatizzare l'ambiente alveare.
L'apicoltura è creatività, l’apicoltore s’ingegna per trovare delle soluzioni ai problemi pratici dell'allevamento, prove, esperienze, risultati che rimangono nell'esperienza del singolo. Questo blog è uno spazio che intende dare voce, senza polemiche, a quanti hanno qualcosa da dire sulla pratica dell’apicoltura condividendo le proprie esperienze. L'idea guida è : nessuno è esclusivo depositario della verità , tutti possono imparare da tutti e soltanto chi non ha niente da dire ha dei segreti.
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domenica 28 agosto 2011
sabato 18 giugno 2011
Apicoltura pareggiamento : un'antica pratica molto valida
Una vecchia regola pratica dice che: in un apiario indisturbato gli alveari si suddividono naturalmente in 1/3 forti; 1/3 medi; 1/3 deboli
Ovviamente l’intervento dell’apicoltore tende a portare tutti gli alveari allo stesso livello d'efficienza con diversi mezzi tra cui il pareggiamento. Questo intervento consiste nello spostare favi di covata dagli alveari forti a quelli deboli oppure, in modo più macchinoso e forse meno efficace, nello spostare le bottinatrici.
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