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martedì 9 dicembre 2014

SpazioMussi©: uno spiraglio di luce sulla sua comprensione

Quando ero studente universitario prossimo alla laurea, oltre quaranta anni or sono, c’era, tra i colleghi, un dibattito rispetto al tipo di tesi di laurea da imbastire; il confronto era essenzialmente tra tesi compilativa, considerata di scarso valore, e tesi sperimentale che veniva considerata più confacente alla conclusione di un corso di studi scientifico.
Nonostante le difficoltà oggettive di varia natura, per lo più abbiamo scelto la tesi sperimentale anche se comportava qualche ulteriore sacrificio. 
Non è che imbastire una tesi compilativa fosse semplice, c’era da consultare pubblicazioni e testi spesso localizzati in edifici e istituti diversi, insomma un lavoro da topo di biblioteca.
Oggi, che le informazioni viaggiano in rete con una sovrabbondanza e velocità alle volte sconvolgenti, un lavoro di tipo compilativo è una bazzecola, per chi ha voglia e interesse a condurlo in porto.

domenica 19 gennaio 2014

Spazio Mussi: 2004 – 2014 dieci anni di vita tranquilla e di soddisfazioni

Questo anniversario non può passare sotto silenzio anche per rendere merito a chi ha saputo capire che le esigenze di vita delle api, le nostre come individui e in particolare, quelle dei consumatori dei prodotti dell’alveare, coincidono.Come riassumere l’atteggiamento di quelli che ancora adesso si rifiutano di accettare l’evidenza?

martedì 26 novembre 2013

Cambiamenti climatici e tecnica apistica: come organizzare l’invernamento. (parte terza)

In un passato remoto ho adottato, come scelta irrinunciabile per un buon invernamento, la sistemazione degli alveari su otto favi compresi tra due diaframmi mobili. Questa soluzione tecnica è stata dettata dalla necessità di mantenere il più asciutto possibile il nido e quindi di conseguenza il glomere durante il periodo di clausura forzata in inverno. Infatti, come si sa, l’umidità va a condensare sulle superfici più fredde, ma di quale umidità stiamo palando?

martedì 5 novembre 2013

Apicoltura perplessa : domande e ancora domande

Domanda
Tengo le api da 40 anni: un piccolo apiario di 20 famiglie, ma non sono tanto bravo come apicoltore.
Ho assistito all'arrivo della varroa, sono passato da Campero fino ai blocchi + confinamento + sublimato.
Da 2 anni  ho convertito tutte le arnie a Spazio Mussi® ma ho la sensazione che la tecnica di conduzione che uso (messe a sciame, arnie sovrapposte, riunioni, ed esperimenti sulla costruzione del favo naturale) vada ad interferire con l'equilibrio creato dallo Spazio Mussi®, per cui

giovedì 23 maggio 2013

Il social grooming e lo Spazio Mussi. Molto divertente ma, non per tutti


Non è possibile parlare di varroa oggi con lo stesso spirito pioneristico degli anni ottanta, del secolo scorso. In seguito alle migliaia di pubblicazioni scientifiche sull’argomento, di altrettanto numerose esperienze pratiche e di decine di prodotti chimici anti varroa in circolazione, oggi, si può parlare di varroa soltanto come di un remoto fatto storico anzi di un relitto storico di cui ancora troviamo traccia negli alveari, un coccio di vaso etrusco, una ossidata moneta punica o se preferite un cognome romano; ho un amico che fa di cognome Pompeo.

giovedì 28 marzo 2013

Apicoltura da ridere : AH! AH! AH!

Certamente, caro lettore, non sono tempi da ridere, anzi, con la disoccupazione che avanza, la povertà crescente, la grande incertezza sul futuro di tutti noi, c’è poco da stare allegri.
Eppure, per non morire anzitempo, è importante cogliere quelle rare occasioni d’ilarità che la vita,

martedì 5 febbraio 2013

Apicoltura in concreto: Adattarsi allo SPAZIOMUSSI®

Se penso che è dal 1979 che mi scervello, e come me moltissimi altri apicoltori, per trovare una soluzione al problema varroa, compatibile con la sanità alimentare, e che alla fine la soluzione se la sono trovata le api, quando sono state messe in condizione di poterlo fare, mi viene spontanea una domanda “ perché non è successo prima ?”

sabato 24 novembre 2012

Apicoltura in progresso: il pendolo della natura oscilla verso lo SpazioMussi


Non posso non ricordarmi di quando, tanti anni or sono, come apicoltore ero più giovane di adeso, ero entusiasta ma non più di adesso, ero curioso ma non più di adesso, ero tenace ma non più di adesso, ero agli inizi e non più adesso.
Quando ci arrivò tra capo e collo l’acaro varroa, alcuni ma sicuramente non pochi, mettemmo in campo le nostre qualità, abilità e capacità per trovare delle soluzioni di tecnica apistica che ci aiutassero a contrastare il nuovo parassita. 

venerdì 9 novembre 2012

Apicoltura tradizione è innovazione


Una delle prime cose che mi ha insegnato il mio maestro di apicoltura è che l’apicoltore deve essere in grado di capire quello che le api si accingono a fare e giocare d’anticipo per volgere a proprio favore quello che esse faranno; tutte le volte che l’apicoltore si intestardisce a volere comandare alle api, inevitabilmente, va incontro a cocenti delusioni.
Dalle mie parti, in provincia di Trapani, gli apicoltori sono piuttosto tradizionalisti, hanno saputo resistere al fascino

mercoledì 7 settembre 2011

Apicoltura indifferente : varroa residua in alveari a Spazio Mussi

Essere pragmatici, alle volte agli occhi del prossimo, può sembrare un difetto. Ma, si sa, c'è chi fa e chi disquisice; chi fa, per solito, è anche di poche parole non ha voglia di dedicarsi ai sofismi e, se comunica i risultati della propria esperienza, va al nocciolo del problema senza tanti fronzoli. Anche se ho scritto parecchio sullo Spazio Mussi, leggendo i commenti che 

venerdì 8 luglio 2011

Apicoltura 2011 : sette anni di assoluta libertà dalla varroa

Dei matrimoni si dice che vanno in crisi con cicli di sette anni, questo numero sette ha una fama particolarmente negativa: sette i peccati capitali, sette le maledizioni di Egitto, sette gli anni di disgrazia per la rottura di uno specchio e così via con pessimismo e fantasia. I sette anni di applicazione dello Spazio Mussi segnano, in assoluta controtendenza, una pacifica, felice e produttiva convivenza con la varroa.


lunedì 13 giugno 2011

Apicoltura libera : il piacere di tornare a fare l’apicoltore

Da quando ci siamo liberati dall’incubo varroa siamo rinati a nuova vita. Torniamo non solo a produrre qualità con tranquillità ma, cosa più interessante, torniamo a giocare con le api. Ci siamo riappropriati del tempo, di tutto quel tempo sprecato a calibrare interventi di risanamento e a conciliare la salvezza delle api con l’esigenza della produzione e con la protezione della salute dei consumatori. La chiave di tutto questo? Lo SpazioMussi!


domenica 29 maggio 2011

Lotta alla varroa : un aspetto inaspettato

Tutto nasce da una constatazione su differenti apiari condotti a SpazioMussi da apicoltori distinti, dove, casualmente, alcuni alveari non sono stati modificati rimanendo con i distanziatori standard Dadant. E’ sorprendente constatare  che anche negli alveari Dadant il livello di infestazione da varroa si mantiene talmente basso da non rendere necessari interventi di risanamento chimici e/o biomeccanici e questo per molti anni di seguito.
E adesso come la mettiamo?


Apicoltura in natura : il predominio degli ecotipi locali

Dopo :
- tanti anni di attività pratica in apicoltura, 
- avere letto molti lavori sulla selezione ed ascoltato altrettanti pareri
- avere praticato  la selezione anche con l’inseminazione strumentale
- avere osservato quello che accade in natura, 
sono, arrivato alla conclusione che, almeno negli ultimi trentasei anni cioè da quando mi interesso di apicoltura, ne abbiamo sentite, viste e fatte tante di stupidaggini!