In un passato remoto ho adottato, come scelta irrinunciabile per un buon
invernamento, la sistemazione degli alveari su otto favi compresi tra due
diaframmi mobili. Questa soluzione tecnica è stata dettata dalla necessità di
mantenere il più asciutto possibile il nido e quindi di conseguenza il glomere
durante il periodo di clausura forzata in inverno. Infatti, come si sa,
l’umidità va a condensare sulle superfici più fredde, ma di quale umidità
stiamo palando?
L'apicoltura è creatività, l’apicoltore s’ingegna per trovare delle soluzioni ai problemi pratici dell'allevamento, prove, esperienze, risultati che rimangono nell'esperienza del singolo. Questo blog è uno spazio che intende dare voce, senza polemiche, a quanti hanno qualcosa da dire sulla pratica dell’apicoltura condividendo le proprie esperienze. L'idea guida è : nessuno è esclusivo depositario della verità , tutti possono imparare da tutti e soltanto chi non ha niente da dire ha dei segreti.
Visualizzazione post con etichetta scorte invernali. Mostra tutti i post
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martedì 26 novembre 2013
sabato 9 novembre 2013
Cambiamenti climatici e tecnica apistica: come organizzare l’invernamento. (parte seconda)
Posto che l’obiettivo dell’apicoltore è di fornire delle scorte agli alveari che
provengono da un lungo periodo di carenza di raccolto, in previsione
dell’arrivo dell’inverno, occorre mettere in campo una strategia che permetta
di agire con efficacia e rapidità.
Una
vecchia regola pratica, ben conosciuta dagli apicoltori delle precedenti
generazioni, afferma che
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