sabato 3 dicembre 2011

Apicoltura: il clima ci è favorevole o nemico ?

Oggi 3 dicembre “clik”, fotografato lo status quo dell’ambiente:
non possiamo ancora lasciare a casa gli occhiali da sole, le arance sono maturate con più di un mese di anticipo, i mandorli ancora non perdono le foglie, le palme da dattero stanno maturando i frutti, la fioritura del nespolo continua oltre il periodo solito così come quella dell’erica, la calendula e la sinacciola sono in fase esplosiva, ha inizio la fioritura del rosmarino. No! Non è primavera. Dovrebbe essere inizio d'inverno.

venerdì 2 dicembre 2011

Apicoltura possibile: la necessità di cambiare

Nonostante trentadue anni di esperienze di ogni genere nella lotta alla varroa ancora gli alveari ne muoiono. Tutti gli esseri viventi hanno una stessa molla interna che è l’essenza della loro natura e che li spinge tutti nella stessa direzione, assicurarsi una discendenza. Detto così sembra una cosa semplice. 

domenica 20 novembre 2011

Vespe e calabroni all’attacco degli alveari

Le vespe e i calabroni sono insetti carnivori, hanno una dieta molto varia, si può dire che non ci sia fonte proteica o zuccherina che non faccia parte della loro alimentazione. Non disdegnano di alimentarsi di altri piccoli insetti o di carogne di animali, la presenza di questi insetti predatori, in volo attorno al barbecue di carne o di pesce è un classico per i campeggiatori e per i villeggianti. Puntualmente ogni anno nel pieno dell’estate e fino all’autunno inoltrato la 

sabato 15 ottobre 2011

Apicoltura evolutiva : i pappagalli più rapidi degli apicoltori?

Il mio viaggio a Barcellona, per la verità, ha avuto più un senso di pellegrinaggio piuttosto che di vacanza. E questo non per motivi religiosi ma, esclusivamente, per il piacere di accrescere la mia conoscenza su quel fenomeno architettonico-culturale che va sotto il nome di "MODERNISMO" di cui Barcellona è indubbiamente la capitale.

domenica 18 settembre 2011

Apicoltura precisina : valutazione della forza di un alveare

Per forza di un alveare si intende l'insieme della popolazione adulta, delle covate, delle scorte di miele e di polline.  Sapere valutare la forza di un'alveare è una delle peculiarità dell'apicoltore che, in base a questa informazione, mette in atto gli accorgimenti necessari a mantenere efficiente ed autosufficiente l'alveare stesso.  L'esperienza e la conoscenza di semplici regole permette una facile e rapida valutazione dello stato dell'alveare. 

mercoledì 7 settembre 2011

Apicoltura indifferente : varroa residua in alveari a Spazio Mussi

Essere pragmatici, alle volte agli occhi del prossimo, può sembrare un difetto. Ma, si sa, c'è chi fa e chi disquisice; chi fa, per solito, è anche di poche parole non ha voglia di dedicarsi ai sofismi e, se comunica i risultati della propria esperienza, va al nocciolo del problema senza tanti fronzoli. Anche se ho scritto parecchio sullo Spazio Mussi, leggendo i commenti che 

domenica 28 agosto 2011

Apicoltura e clima: il pareggiamento estivo delle scorte

Siamo a fine agosto e non piove da tre mesi, in Sicilia occidentale è la regola ma, questo non significa che tutti gli esseri viventi ci godono. Le api, in assenza di pascolo da più di due mesi, vivono sulle scorte e gli alveari che consumano di più sono quelli meno popolosi e il motivo è che spendono più energia per climatizzare l'ambiente alveare. 

mercoledì 24 agosto 2011

venerdì 29 luglio 2011

Apicoltura e miele : molti equivoci che qualcuno ha interesse a non chiarire

Da quando incominciai a produrre mieli monoflora, non immaginate quante volte mi è stato richiesto specificatamente dai potenziali clienti miele di api piuttosto che di arancio o di eucalipto. Perfino quando feci stampare le etichette il tipografo mi chiese, incuriosito, come facessi ad aromatizzare il miele in tanti gusti diversi. Sono ancora oggi, dopo 

domenica 10 luglio 2011

Apicoltura in Sicilia : L'invernamento, un'operazione da farsi a luglio

Ogni latitudine ha le sue regole, al 38° parallelo non cambia la biologia dell'ape ma, cambia il suo comportamento; attenzione, parlo dell'ape locale l'Ape Mellifica Sicula anche se qualcuno, forse sfaccendato, ha pensato di cambiarle il nome ma, questa è un'altra storia. Al 38° parallelo le condizioni climatiche, molto diverse da quelle del centro nord, impongono all'apicoltore attento un comportamento adeguato alle condizioni che si faranno sempre più drastiche andando verso la piena estate.


venerdì 8 luglio 2011

Apicoltura 2011 : sette anni di assoluta libertà dalla varroa

Dei matrimoni si dice che vanno in crisi con cicli di sette anni, questo numero sette ha una fama particolarmente negativa: sette i peccati capitali, sette le maledizioni di Egitto, sette gli anni di disgrazia per la rottura di uno specchio e così via con pessimismo e fantasia. I sette anni di applicazione dello Spazio Mussi segnano, in assoluta controtendenza, una pacifica, felice e produttiva convivenza con la varroa.


sabato 18 giugno 2011

Apicoltura pareggiamento : un'antica pratica molto valida

Una vecchia regola pratica dice che: in un apiario indisturbato gli alveari si suddividono naturalmente in 1/3 forti; 1/3 medi; 1/3 deboli 
Ovviamente l’intervento dell’apicoltore tende a portare tutti gli alveari allo stesso livello d'efficienza con diversi mezzi tra cui il pareggiamento. Questo intervento consiste nello spostare favi di covata dagli alveari forti a quelli deboli oppure, in modo più macchinoso e forse meno efficace, nello spostare le bottinatrici.

lunedì 13 giugno 2011

Apicoltura libera : il piacere di tornare a fare l’apicoltore

Da quando ci siamo liberati dall’incubo varroa siamo rinati a nuova vita. Torniamo non solo a produrre qualità con tranquillità ma, cosa più interessante, torniamo a giocare con le api. Ci siamo riappropriati del tempo, di tutto quel tempo sprecato a calibrare interventi di risanamento e a conciliare la salvezza delle api con l’esigenza della produzione e con la protezione della salute dei consumatori. La chiave di tutto questo? Lo SpazioMussi!


martedì 7 giugno 2011

Apicoltura e territorio : calendario personale delle fioriture

Deve essere chiaro innanzi tutto che ci si riferisce, principalmente, alla conduzione a nomadismo in quanto è l’unica che può fornire una produzione e quindi un reddito soddisfacente, in relazione al carico di lavoro ed agli investimenti.
Poiché gli spostamenti costano in termini d'unità lavorative, consumo di carburante, deterioramento delle attrezzature, affitto delle postazioni, ecc. è indispensabile una corretta