martedì 5 febbraio 2013

Apicoltura in concreto: Adattarsi allo SPAZIOMUSSI®

Se penso che è dal 1979 che mi scervello, e come me moltissimi altri apicoltori, per trovare una soluzione al problema varroa, compatibile con la sanità alimentare, e che alla fine la soluzione se la sono trovata le api, quando sono state messe in condizione di poterlo fare, mi viene spontanea una domanda “ perché non è successo prima ?”

lunedì 4 febbraio 2013

Simmetria non è perfezione


La cultura occidentale, spinta dalle esigenze del mercato di massa, ha puntato decisamente sulla divulgazione e sull’affermazione di un concetto, assolutamente innaturale, fondato sul binomio uniformità-perfezione un concetto che intuitivamente tutti trasponiamo in uniformità-bontà o uniformità-qualità.

giovedì 20 dicembre 2012

L’Alimentazione artificiale degli alveari



Introduzione
L’apicoltura intensiva non può fare a meno dell’alimentazione degli alveari se vuole raggiungere lo scopo della massima produzione in senso generale.
Lo scopo tradizionale dell’alimentazione è quello di mantenere in equilibrio l’alveare cioè di assicurare costantemente la presenza di api di tutte le età così da non pregiudicare lo svolgimento delle funzioni indispensabili alla vita dell’alveare stesso.

lunedì 10 dicembre 2012

Apicoltura e Botanica: Una piacevole sorpresa

La passione per l’apicoltura, diventata poi un mestiere, ha contribuito ad affinare la mia curiosità per tutto ciò che è natura.
Da questo punto di vista, il Monte Erice rappresenta una palestra molto interessante per la sua posizione geografica e per la conformazione che presenta quattro versanti ciascuno orientato verso un diverso punto cardinale.
A questo si aggiunge l’effetto altitudine che va dal livello del mare fino a quota settecento metri circa.
In conseguenza, sui versanti del monte, si hanno tanti microclimi che determinano numerose nicchie ecologiche vegetazionali.

sabato 24 novembre 2012

Apicoltura in progresso: il pendolo della natura oscilla verso lo SpazioMussi


Non posso non ricordarmi di quando, tanti anni or sono, come apicoltore ero più giovane di adeso, ero entusiasta ma non più di adesso, ero curioso ma non più di adesso, ero tenace ma non più di adesso, ero agli inizi e non più adesso.
Quando ci arrivò tra capo e collo l’acaro varroa, alcuni ma sicuramente non pochi, mettemmo in campo le nostre qualità, abilità e capacità per trovare delle soluzioni di tecnica apistica che ci aiutassero a contrastare il nuovo parassita. 

venerdì 9 novembre 2012

Apicoltura tradizione è innovazione


Una delle prime cose che mi ha insegnato il mio maestro di apicoltura è che l’apicoltore deve essere in grado di capire quello che le api si accingono a fare e giocare d’anticipo per volgere a proprio favore quello che esse faranno; tutte le volte che l’apicoltore si intestardisce a volere comandare alle api, inevitabilmente, va incontro a cocenti delusioni.
Dalle mie parti, in provincia di Trapani, gli apicoltori sono piuttosto tradizionalisti, hanno saputo resistere al fascino

giovedì 1 novembre 2012

Apicoltura per sapere: ovvero il garzone di Occam


Ormai tutti sanno, tranne quelli che fanno finta di non sapere, che lo SpazioMussi©, applicato fin dal 2004 funziona perfettamente come metodo di controllo della varroa. Corre già il settimo anno di applicazione continua dello SpazioMussi©, su centinaia di alveari senza problemi; i vantaggi sono notevoli e riguardano i diversi aspetti dell’attività di apicoltura mortificata dalla necessità di trattare gli alveari con 

mercoledì 3 ottobre 2012

Apicoltura e clima: un tentativo di capirci qualcosa


Da molti anni, nella mia zona, in provincia di Trapani, le difficoltà maggiori nella gestione degli apiari non vengono dalle malattie o dai parassiti o dagli avvelenamenti; il maggior danno viene dal clima e la tendenza è verso il peggioramento.
Ora non pretendo che queste osservazioni e considerazioni possano avere valenza universale, la penisola

venerdì 20 gennaio 2012

C'è qualcuno che pensa di essere più bravo?


Da molti anni, nella mia zona, in provincia di Trapani, le difficoltà maggiori nella gestione degli apiari non vengono dalle malattie o dai parassiti o dagli avvelenamenti; il maggior danno viene dal clima e la tendenza è verso il peggioramento.
Ora non pretendo che queste osservazioni e considerazioni possano avere valenza universale, la penisola

lunedì 12 dicembre 2011

Apicoltura così com’è: i miscredenti si dispiaceranno

Agli inizi di settembre di quest’anno (2011), feci un’indagine su alcuni dei miei alveari, che ricordo per chi non lo sapesse, sono tutti  a SpazioMussi © dal 2004, per verificare il grado di infestazione da varroa; sui risultati di questa indagine preliminare ho riferito in un post, con l’impegno di tornare a monitorare la situazione dopo qualche tempo. 


domenica 4 dicembre 2011

Apicoltura da difendere: la prima difesa siamo noi

La rivoluzione industriale ha innescato un processo che, per circa due secoli, è stato universalmente accettato e considerato virtuoso, lo sviluppo tecnologico e scientifico ha avuto una crescita vorticosa di cui tutti beneficiamo e non c’è bisogno di aggiungere atro, basta guardarsi attorno. Ma, come  sempre, c’è un problema che non sta nello sviluppo tecnico-scientifico ma nel gestore-fruitore di questo sviluppo cioè, NOI.

sabato 3 dicembre 2011

Apicoltura: il clima ci è favorevole o nemico ?

Oggi 3 dicembre “clik”, fotografato lo status quo dell’ambiente:
non possiamo ancora lasciare a casa gli occhiali da sole, le arance sono maturate con più di un mese di anticipo, i mandorli ancora non perdono le foglie, le palme da dattero stanno maturando i frutti, la fioritura del nespolo continua oltre il periodo solito così come quella dell’erica, la calendula e la sinacciola sono in fase esplosiva, ha inizio la fioritura del rosmarino. No! Non è primavera. Dovrebbe essere inizio d'inverno.

venerdì 2 dicembre 2011

Apicoltura possibile: la necessità di cambiare

Nonostante trentadue anni di esperienze di ogni genere nella lotta alla varroa ancora gli alveari ne muoiono. Tutti gli esseri viventi hanno una stessa molla interna che è l’essenza della loro natura e che li spinge tutti nella stessa direzione, assicurarsi una discendenza. Detto così sembra una cosa semplice. 

domenica 20 novembre 2011

Vespe e calabroni all’attacco degli alveari

Le vespe e i calabroni sono insetti carnivori, hanno una dieta molto varia, si può dire che non ci sia fonte proteica o zuccherina che non faccia parte della loro alimentazione. Non disdegnano di alimentarsi di altri piccoli insetti o di carogne di animali, la presenza di questi insetti predatori, in volo attorno al barbecue di carne o di pesce è un classico per i campeggiatori e per i villeggianti. Puntualmente ogni anno nel pieno dell’estate e fino all’autunno inoltrato la