domenica 29 maggio 2011

Apicoltura in natura : il predominio degli ecotipi locali

Dopo :
- tanti anni di attività pratica in apicoltura, 
- avere letto molti lavori sulla selezione ed ascoltato altrettanti pareri
- avere praticato  la selezione anche con l’inseminazione strumentale
- avere osservato quello che accade in natura, 
sono, arrivato alla conclusione che, almeno negli ultimi trentasei anni cioè da quando mi interesso di apicoltura, ne abbiamo sentite, viste e fatte tante di stupidaggini!



venerdì 27 maggio 2011

Non è Apicoltura : una storia d'altri tempi

Commentando con Troppo Barba  uno dei miei precedenti articoli, avevo promesso di raccontare un episodio emblematico della mia vita sulle conseguenze che l'impegno e la passione possono generare. Adesso ho trovato il tempo per mantenere l'impegno.


domenica 22 maggio 2011

Un poco di leggerezza

Un poeta, Salvatore Di Giacomo ed un artista, Franco Battiato; un gemellaggio di grande bellezza.

mercoledì 11 maggio 2011

Apicoltura da stupidi: ovvero come allevare e diffondere la peste

La peste americana è senza dubbio la più pericolosa malattia delle api, altro che varroa, il bacillo che ne è responsabile si riproduce per spore all’interno di una cella opercolata, come dire sicurezza a doppia mandata. Le spore sono una incredibile invenzione della natura, ancora più resistenti e durevoli dei semi che già, di per se, sono un prodigio. In particolare le spore della peste americana resistono e rimangono vitali

lunedì 25 aprile 2011

Apicoltura casistica : Controllo Sciamatura, terzo esempio

L’apicoltura è anche specializzazione, ciascuno liberamente decide a quale dedicarsi ad esempio: miele e polline, regine e pappa reale, sciami per la produzione o per l’impollinazione.  Per chi si dedica alla produzione di sciami, la sciamatura naturale è un evento quanto mai raro, il costante controllo degli alveari e la continua sottrazione di favi di covata e api, annulla completamente questo evento. Il problema della sciamatura si pone per chi esercita un’apicoltura non specializzata, generalista,

venerdì 22 aprile 2011

Apicoltura casistica : Controllo Sciamatura, secondo esempio

All’inizio della nuova annata apistica l’apicoltore spera di poter contare su una fioritura lenta e continua, che stimoli la deposizione, così da potere arrivare alla prima fioritura con alveari fortemente popolati; venendo meno queste condizioni naturali iniziali egli si adopera ad alimentare con candito i suoi alveari.

mercoledì 20 aprile 2011

Apicoltura casistica : Controllo Sciamatura, primo esempio

Il caso più semplice si presenta quando la regina è vecchiotta e le api decidono di cambiarla; le celle reali compaiono presto all’inizio di primavera. La cosa più semplice e conveniente è fare un piccolo sciame con la regina vecchia, bastano anche soltanto due favi di api e covata ed un foglio cereo.

lunedì 18 aprile 2011

Apicoltura sciamatura : conoscere il fenomeno per governarlo

Se, cambiando il nostro punto di vista, consideriamo la sciamatura non un male da sopportare ma una necessità biologica dell’alveare, possibilmente avremo una maggiore probabilità di comprendere il fenomeno e di trovare una via per il suo controllo.

sabato 9 aprile 2011

Apicoltura regole : controllo della sciamatura

A mio modesto parere questo è l’aspetto dell’apicoltura che ha dato le più cocenti delusioni  agli apicoltori. Più che di controllo, sarebbe più corretto parlare di tentativi di limitazione, certamente vi sono alcune regole a cui attenersi ed anche qualche accorgimento per limitare i danni soprattutto in vista della produzione di miele.

giovedì 10 marzo 2011

Apicoltura razionale : l’Isola di Juist , stazione di fecondazione per l’ape carnica

Circa venti anni or sono, la collaborazione con l'Università di Brema, nel campo della selezione dell'Ape Mellifica Sicula, è stato un fertile terreno di confronto tra due diverse culture apistiche che si realizza sia tramite lo scambio di esperienze sulle tecniche di allevamento e conduzione sia con visite di personale esperto ai laboratori ed agli impianti.

sabato 29 gennaio 2011

Apicoltura depressa : il successo riproduttivo della varroa

Ho l'impressione che, per i più, usare il cervello, oltre che per le funzioni vitali fondamentali, anche per pensare e ragionare sia un'azione altamente improponibile.  Sono fermamente convinto che il successo riproduttivo della varroa ha tre potentissimi alleati, l'insipienza degli apicoltori, l'ignoranza dei ricercatori, l'interesse di tanti che con la varroa hanno svolto lucrose attività commerciali.

domenica 16 gennaio 2011

Apicoltura per iniziare: tutto quanto occorre sapere per diventare Apicoltore

Dalle richieste che arrivano via e-mail e dall'analisi statistica delle parole chiave più usate nella ricerca in questo blog ed in altri siti di interesse nazionale si capisce che c'è un forte e crescente interesse per l'attività di apicoltura anche da parte di chi si trova, suo malgrado, in impreviste e serie difficoltà economiche.


domenica 5 dicembre 2010

Apicoltura SpazioMussi ©: istruzioni pratiche

Innanzi tutto voglio chiarire quali sono le azioni che regolano il micro clima all’interno dell’aveare: - produrre/smaltire il calore, – eliminare umidità e anidride carbonica, - rifornirsi di ossigeno.
Tutto questo le api lo fanno: - facendo vibrare i muscoli del torace, - occupando fisicamente lo spazio disponibile, - ventilando.
Occupare fisicamente con il corpo lo spazio disponibile, evita i movimenti convettivi spontanei all’interno dell’arnia, sia dei fluidi (gas) che del calore per cui sono le api con le loro azioni a regolare il clima.

martedì 30 novembre 2010

Apicoltura illogica : in un alveare a Spazio Mussi © quante varroe ci sono ?

Forse non ci crederete ma c’è qualcuno che ancora si fa questa domanda.
Certamente è comprensibile un certo disorientamento, dopo poco più di trenta anni di ricerche sulla lotta alla varroa, con risultati prossimi allo zero, ed è sotto gli occhi di tutti che la ricerca è alla linea di partenza, si fa fatica a credere che, modificando semplicemente la distanza interfavo, il problema varroa non è più un problema.